Il Gazzettino: Articolo sull’ideatore di FriuliADD Federico Morello

Il Gazzettino: Articolo sull’ideatore di FriuliADD Federico Morello

Jul 19, 2010
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Ecco l’articolo apparso ne “Il Gazzettino” del 15 Aprile 2010. L’articolo parla del fondatore e presidente di FriuliADD Federico Morello.

SEQUALS – Già all’età di sei anni montava e smontava il computer della nonna mentre a 13 anni è diventato su Facebook amministratore di un forum nato per raccogliere le lamentele e superare il problema del digital divide. Ora, grazie a un quindicenne, Federico Morello, Sequals e alcuni comuni limitrofi potranno utilizzare la banda larga. L’adolescente del paese pedemontano, nel ruolo di responsabile dell’associazione Friuli Anti Digital Divide, è riuscito a sputarla, vincendo una battaglia personale con risvolti positivi anche per i tanti coetanei che “smanettano” su internet. Ma la banda larga avrà ricadute positive anche per le attività produttive del comprensorio, che potranno così utilizzare una connessione veloce capace di rendere più dinamico il lavoro in azienda.
Il tutto è nato dall’esigenza di superare le difficoltà di connessione esistente a Lestans e che difficilmente potevano essere risolte attraverso i più conosciuti distributori del servizio. Senza perdersi d’animo, il liceale si è rivolto all’amministrazione comunale per cercare di risolvere il problema. «L’anno scorso ho chiesto al sindaco se potevamo portare avanti il progetto. La risposta è stata positiva e quindi siamo andati avanti». Il problema però era un altro: vista la giovane età, Morello rischiava di non essere preso sul serio. Ma fin dall’inizio il tutto è stato risolto con un espediente molto semplice. «Mi sono proposto ai provider – spiega Federico – scrivendo loro delle mail. Così facendo l’attenzione si focalizzava sul problema e non sull’età. Quando poi sono uscito allo scoperto in effetti c’è stata una titubanza iniziale, superata dai contenuti dei nostri ragionamenti». Tanto per inquadrare il discorso, il fornitore del servizio per Sequals e dintorni si chiama NGI, che fa parte del colosso inglese British Telecom, uno dei più importanti operatori telefonici in Europa e – come fornitore di Internet a banda larga – tra i più grandi al mondo. Opera in più di 170 Paesi e quasi un terzo del suo reddito proviene dalla sua filiale di Servizi globali. Stupito dalla propositività e dalla spigliatezza di Federico anche il sindaco di Sequals Enrico Odorico. «All’inizio – spiega – anch’io ero un po’ perplesso visto la giovane età del ragazzo. Ma mi sono subito reso conto che abbiamo a che fare con un personaggio formidabile, la cui conoscenza in materia è veramente molto vasta».
Ma ciò che rende ancor più singolare quanto avverrà a Sequals è il fatto che questo progetto sarà pilota a livello regionale per poterlo poi espandere ad altre realtà del Friuli Venezia Giulia. «Purtroppo – spiega con grande sicurezza Federico – il digital divide è un danno per chi utilizza Internet, in quanto i clienti si “accontentano” di ciò che gli viene dato quando invece potrebbero ottenere molto di più. La nostra associazione si sta battendo per superare questo ostacolo che prima di tutto è culturale e solo successivamente tecnologico».
Citando Nicholas Negroponte, il noto guru statunitense dei nuovi media e convinto sostenitore della candidatura di Internet al Premio Nobel per la Pace 2010, Federico spiega qual è la situazione in Italia. «La nostra nazione da allenatori di calcio è diventato un popolo di esperti in informatica. Ed invece la situazione è molto deficitaria perché le conoscenze di base non ci permettono di sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla tecnologia».
Antonio Liberti

Un ringraziamento particolare ad Antonio Liberti.

Tutti i diritti sull’articolo sono della Testata giornalistica “Il Gazzettino”.


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