Digital Divide

“L’ultimo degli annunci”. Bernabè annuncia la fibra in 6 città entro fine anno.

Sep 25, 2010
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La volpe perde il pelo ma non il vizio.

DATE UN’OCCHIATA Il super piano NGN di Telecom Italia: Speranza o ennesima buttade?

febbraio 2002: Telecom, scatta la cura Tronchetti.

…. Il nuovo piano industriale costerà 16 miliardi di euro di investimenti nei prossimi tre anni, per i nuovi servizi e per l’ introduzione delle nuove tecnologie, nonché per l’ ammodernamento delle infrastrutture. La rete di telefonia fissa assorbirà 7 miliardi di euro di investimenti. Ma d’ altra parte, per la divisione guidata da Riccardo Ruggiero, l’ obiettivo è ambizioso: i ricavi dovranno crescere del 50% con l’ introduzione della tecnologia Adsl e della fibra ottica.

ottobre 2006: Ruggiero: sulle strategie Telecom non fa retromarcia.

Il vero pilastro su cui Telecom basa la sua sfida di sviluppo sembra essere la rete. O meglio, la costruzione di un “new generation network”: una rete di “nuova generazione”, che grazie alla fibra ottica estesa fino all’ ultimo miglio, cioè dalle centrali di zona fino alle “cabine” sui marciapiedi delle case degli utenti, possa trasportare dati digitali a 50 megabit al secondo.

maggio 2007: «Rete veloce e asse con Telefonica Da Milano il rilancio di Telecom».

La rete di telecomunicazioni di nuova generazione non è più solo un progetto. Il primo tratto di quel network nazionale in fibra ottica dove potranno viaggiare dati, video, audio a velocità almeno 10 volte superiori all’ attuale adsl sta già prendendo forma. «Lo stiamo realizzando a Milano, con un investimento complessivo di 250 milioni di euro – spiega l’ amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero -. Abbiamo cominciato a stendere cavi e lavorare sulle centraline: in un anno l’ intera città sarà servita. Ogni casa e ogni ufficio sarà predisposto per la nuova rete».

Gli 800 mln non ci sono più, intanto in Australia il Governo si forma grazie alla FTTH.

Sep 25, 2010
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«Il Governo stanzierà 800 Milioni per la lotta al digital divide. » Pochi.

«Gli 800 Milioni sono bloccati. » Urco, pochi ma andavan bene anche quelli..

«Il Cipe deve sbloccare i fondi» Aspettiamo.

«Ecco a voi 100 Milioni che forse andranno alle regioni» E gli altri 700?

Non si tratta di una barzelletta, questi i principali titoli apparsi nei mesi scorsi sui principali quotidiani italiani. Degli 800 Milioni stanziati quindi, ora ritroviamo solo 100 Milioni che verranno utilizzati dalle Regioni (il Quando e il Come restan un mistero).

Preso atto un’altra volta della bassissima considerazione che la Rete ottiene in Italia, vi invito a leggere le valutazioni e le proposte del buon Quintarelli: il problema principale è che pur ottenendo questi (esigui) finanziamenti, questi sarebbero stati impiegati male e in zone dove magari il digital divide è stato efficacemente superato.

In Italia non esiste una mappa delle coperture Broadband. Conosciamo le zone scoperte da servizio ADSL, ma non sappiamo se queste sono collegate grazie ai sacrifici che qualche imprenditore magari ha fatto, offrendo connettività alla popolazione mediante servizi Wireless Hiperlan o Wimax.

Dobbiamo liberarci del preconcetto Banda Larga=ADSL perché non solo quest’equazione risulta non veritiera, ma ci può trascinare in situazioni ancor peggiori di quella nella quale già ora stiamo affondando.

FriuliADD grazie a Friuli Digital Freedom ha coperto e coprirà zone realmente digitalmente divise, con collegamenti Wireless che offrono performance paritarie – o addirittura migliori- rispetto ad una linea adsl in rame.

E mentre in Italia 800 Milioni spariscono nel nulla, dopo esser stati stanziati a favore del niente, in Australia la Banda Larga riesce a decidere le sorti di un intero paese: la situazione di parità venutasi a creare in seguito alle elezioni politiche si è sbloccata grazie all’approvazione del piano da 11 MILIARDI di dollari che permetterà al 93% degli Australiani di collegarsi ad Internet da casa a 100 Mbps.

In un clima di costante instabilità politica nella quale noi italiani continuiamo a ritrovarci, l’esempio australiano riesce a farci comprendere come la Banda Larga pur rappresentando un punto chiave per lo sviluppo del Belpaese, venga continuamente sottovalutata e poco considerata in ottica politica e amministrativa.

Internet +10% annuale. 23,8 milioni di Italiani online a Luglio

Sep 1, 2010
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L’ utilizzo di internet in Italia cresce. A Luglio si sono collegati al web, in piena estate, 23,8 milioni di Italiani segnando un incremento del 9.9% rispetto al dato 2009 (Audiweb).

Più generalmente, gli italiani ad accedere più di una volta al mese sono il 43% della popolazione totale.

Ancora poco. Negroponte  diceva “Probabilmente le connessioni costano troppo, è l’unico motivo che mi viene in mente per giustificare l’esiguo numero di internauti del Belpaese”.

Noi sappiamo bene che il problema principale non è economico (o lo è solo in parte..) ma pian piano almeno stiamo crescendo.

[ANSA]

AGGIORNATO: Telecom: «300 centrali ADSL potenziate entro fine anno» ma altro che successo.

Aug 29, 2010
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Telecom:potenzia rete internet

Piu’ spazio per nuovi clienti, via libera da organo vigilanza

Telecom Italia potenziera’ entro fine anno 300 centrali telefoniche per internet a larga banda su rete fissa Adsl. Sara’ creato cosi’ ‘spazio’ per nuovi clienti diretti o per linee offerte all’ingrosso agli operatori concorrenti.Si tratta della maggior parte delle 500 centrali sature che erano state chiuse all’attivazione di nuove linee per evitare rallentamenti nella connessione.La soluzione ha il via libera dell’organo di vigilanza sulla parita’ di accesso alla rete.

Mentre in America Verizon dimostra un upgrade di 1 Gb sulla rete in fibra, in Italia Telecom Italia annuncia in toni trionfalistici che entro fine anno potenzierà 300 nuove centrali.

300 tra le 500 circa (leggi 1500) centrali sature nelle quali l’attivazione delle nuove utenze è ad oggi impossibile a causa della obsoleta e sovraffollata linea in rame (ADSL appunto) di proprietà.

Cara Telecom, oltre a ricordarti che gli upgrade riguarderebbero solo il 60% delle centrali sature dichiarate, e che il 55% delle famiglie italiano non ha una vera connessione Broadband, ti pongo una domanda.. Perché quelle centrali erano sature e fornivano (instabilmente) connettività solo al 25% degli utenti ad esse collegate? Probabilmente la rete italiana è recente e di alta qualità..

Finche cercate una risposta, e sopratutto quando l’avrete trovata, date un’occhiata qui.

AGGIORNAMENTO: Ecco qui di seguito altre interessanti informazioni direttamente dal commento al post del Boss di Anti Digital Divide [ ;-P ] Stefano Stegani:

Vi è anche un altro problema: su molte utenze di telefonia fissa sono state attivate contestualmente alle linee telefoniche anche le ADSL Free, quelle a consumo, con taglio da 640K.
La maggior parte di tali utenze NON SA di avere una ADSL Free disponibile.
Questa è stata un’operazione per aumentare le statistiche di fatturato, la quale ha avuto risvolti sul bilancio dell’azienda ma ha generato una concausa alla saturazione delle centrali.
Se la prima causa della saturazione è l’indisponibilità di banda, la seconda è la mancanza di slot negli armadi.
Temo e credo con sempre maggior convinzione che l’upgrade delle 300 o 500 centrali così declamato, altro non sia che l’aggiunta di ulteriori armadi.
Questo è molto meno oneroso e permette di sbloccare la situazione ma porterà ad un reale collasso dell’infrastruttura nel medio termine.

Utenti o utonti? Quando gli sforzi anti digital divide non bastano.

Aug 29, 2010
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Direttamente dal blog del Presidente di Anti Digital Divide, Stefano Stegani.

Tratto da call center:

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CS: Buongiorno, sono Chiara di ***********, la contattiamo per informarla che il suo domicilio è ora servito da connettività in banda larga e che……

Utonto/a: Ma che dici, qui non c’e’ ADSL, sono anni che la aspettiamo! Se ci fosse ci avrebbero informato! Abbiamo fatto le petizioni!

CS: Si signora, difatti LA STO INFORMANDO proprio ora, è di recente attivazione.

Utonto/a: Non mi prendere in giro, ti dico che qui non c’e’! Lo avrei saputo!

CS: Si signora, glielo sto dicendo proprio ora difatti!

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Non c’è mica stato verso di farglielo capire…

E’ drammatica questa cosa, ce ne sono tanti di casi così.

Il fatto è che in tal Comune uno degli impegni elettorali era proprio portare banda larga, solo che noi con “loro” non abbiamo nulla a che spartire, siamo una società privata che va avanti per la propria strada.

Se non è il Sindaco in persona, non ci credono…

Come siamo messi male.

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