FriuliADD | Anti Digital Divide

Archivio di FriuliADD

 

FriuliADD è stato un movimento autonomo, legato all’esperienza dell’Associazione Anti Digital Divide di cui ero Responsabile Regionale per il Friuli Venezia Giulia. Dopo aver contribuito a portare la banda larga nella pedemontana pordenonese, mettendo in comunicazione soggetti pubblici e privati con “consulenze incrociate”, FriuliADD è stato il tentativo di esportare quel modello operativo in altre zone della regione. È stata l’esperienza che ha dato il via a tutto: progetti in tutta italia, conferenze, competenze e riconoscimenti nazionali ed europei.

Ancora oggi molto di ciò che faccio come Digital Life Coach per Aziende e P.A, e come Young Advisor della Commissione Europea deriva direttamente da quanto è maturato in quegli anni. Ci vediamo sul mio sito. Qui sotto trovate l’archivio dei post di FriuliADD, di cui prima o poi ricurerò la formattazione.

A presto,

Federico

 

 

 

Friuli Digital Freedom

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Anno nuovo, vecchie abitudini [Io sono Socrate]

Jan 4, 2011
Un commento
Un inizio d'anno all'insegna dei festeggiamenti per il WiFi Libero (con riserva come vediamo in questo post..) ma contrassegnato dai soliti vecchi vizi dell'Italia. Italia che si ritrova incatenata al vecchio modo di esser Paese. Il paese che non scommette nei nuovi media ma che al contrario fa di tutto per indebolirne l'importanza e la diffusione.. il tutto in concorso con i vari vecchi media tradizionali (sarà un caso?) che continuano ad etichettare Internet come un luogo oscuro covo di criminali internazionali e maniaci pedopornografici. Quest'oggi è il turno di Youtube e dei siti di video sharing aventi ricavi superiori ai 100k euro. La norma AGCOM infatti osa equiparare servizi media on demand e/o web tv ai normali network televisivi, imputando (questo il vero obbiettivo della norma) di fatto ai servizi media della rete una responsabilità editoriale, economica e penale. Seguendo questo ragionamento dunque un servizio come Vimeo o Youtube dovrebbe trasmettere determinati contenuti solo ad orari prestabiliti (come?) e sarebbe direttamente coinvolto nelle diatribe penali sui diritti d'autore (eliminare i video su richiesta dei network senza distruggere il servizio evidentemente non bastava). Nell'attesa di capire se e come anche Youtube (riconosciuto il Irlanda e non in Italia) verrà coinvolto, vi copio il post del buon Quintarelli, che sempre più spesso ci illumina ultimamente ;) Il ragionamento sarebbe questo: Youtube e' un servizio media la TV e' un servizio media Yuotube e' TV Se questo e' vero, allora e' vero anche che Socrate è un uomo io sono un uomo io sono Socrate Roba da penna rossa. Allora iniziamo a dire le cose come sono... Su Internet ci possono essere dei servizi media. (non e' ragionevole?) La TV tradizionale e' un tipo particolare di servizio media. Non rientrano nella nozione di “servizio di media audiovisivo”: −    i servizi prestati nell’esercizio di attività precipuamente non economiche e che non sono in concorrenza con la radiodiffusione televisiva, quali i siti internet privati e i servizi consistenti nella fornitura o distribuzione di contenuti audiovisivi generati da utenti privati a fine di condivisione o di scambio nell’ambito di comunità di interesse; [continua a leggere su Quinta's Blog]

Un po’ ripetitivo [Auguri 2011]

Dec 31, 2010
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Quest'anno ho creduto nelle cause perse. Quest'anno ho collaborato con un mucchio di persone. Quest'anno abbiamo installato una bts a Sequals. Quest'anno mi è arrivata la banda larga. Quest'anno ho iniziato a pensare che il Futuro, quando meno te lo aspetti, arriva. E diventa presente. Quest'anno ho conosciuto un mucchio di persone, molte sognatrici. Quest'anno ho creato un movimento con delle persone sognatrici e/o vogliose di giustizia, di aver una connessione decente. Quest'anno abbiamo organizzato un'incontro a Tamai dove ho spiegato (non riuscendoci) che investire nel futuro è come investire "sul mattone". Quest'anno ho capito che non dovrò mai più inserire un mattone in una slide. Quest'anno tutti insieme abbiamo deciso nonostante l'afa estiva, che avremmo continuato con il nostro progetto. Per coprire le zone digital divise, per uscire dalla caverna dell'arretratezza tecnologica. Quest'anno abbiamo iniziato a proporre il nostro progetto in molte località. Quest'anno abbiamo visto Internet candidato al Nobel per la Pace. Quest'anno abbiamo visto un dissidente web user vincere il Nobel per la Pace. Quest'anno siamo usciti sulla rivista italiana più importante ed innovativa nel settore: Wired. Quest'anno abbiamo visto il decreto Pisanu abrogato a fine anno. Quest'anno ho capito di adorare le cose nuove, perché novità fa rima con cambiamento. E cambiamento vuol dire futuro. E se veramente - come dice Elmott nel suo libro - esiste una "Buona Italia" migliore e capace di cambiare per l'appunto...ecco io dovevo scoprirla. Quest'anno ho iniziato a scoprirla, e sono rimasto incredibilmente shockato (shoccato? shockato? scioccato?) perché non solo questa Italia esisteva, ma era piena di speranze e ogni giorno combatteva per non esser contagiata da quel senso di impotenza e impossibilità che impedisce di levar via con un soffio il divario che ci costringe ad utilizzare aggettivi (buona e cattiva). Quest'anno ho capito che perr la prima volta l'uomo può impegnarsi nel realizzare e sviluppare un'infrastruttura - nel collegare cavi e pezzi metallici - sapendo che questa non darà benefici a un determinato aspetto (trasporto, commercio, comunicazione) ma potrà facilitare la vita alle persone in tutti questi campi, dando una concreta possibilità alle persone di svilupparsi in tutto e per tutto. Di cambiare. Veramente, una vera e propria arma di costruzione di massa. Quest'anno abbiamo ricevuto, proprio alla fine, una grande proposta per il futuro. Quest'anno ho e abbiamo capito che la cosa più grande che abbiamo siamo noi stessi, e l'unico modo per cambiare le cose è smetterla di lamentarsi, e iniziare a farle. Perché se alcuni passi in avanti riusciamo a farli, la vera rivoluzione del web sarà convincere tutti ad aiutarci, a camminare insieme a noi. Perché per ogni passo che facciamo in avanti qualcuno cerca di farci rimanere indietro. E di cose, idee e progetti da proporre ce ne sono. In Italia, in Friuli Venezia Giulia e nel Nord-Est. Quest'anno abbiamo iniziato a farle. Domani sarà un'altro "quest'anno" e continueremo a scrivere la lista. Buon 2011!

Auguri a tutti i FriuliAddicted!

Dec 24, 2010
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Ecco arrivato anche il primo Natale di FriuliADD! Sembra ieri quando nell'afosa estate abbiamo inviato alla stampa il comunicato stampa riguardante la nascita del movimento. Da quel momento, di giorno in giorno siamo cresciuti, ci siamo rafforzati. Abbiamo raggiunto alcuni obbiettivi, riuscendo pian piano a farci conoscere fino addirittura ad arrivare a occupare la main story del numero di Wired in edicola! Il lavoro da fare, in un paese come il nostro, è tanto. Siamo solo all'inizio. Dopo Sequals e Tamai con il 2011 saremo pronti a coprire nuove zone, ad organizzare incontri in nuovi comuni afflitti dalla loro situazione digitale e prepariamo per voi nuovi progetti ed un importante impegno primaverile ;) Ecco quindi che per non allungare ulteriormente il post di Fine Anno che sicuramente tratterà la situazione tecnologica regionale e nazionale dilungandosi nell'analisi, ringrazio ancora una volta tutte le persone che ogni giorno ci aiutano a portare avanti gli ideali di FriuliADD, ad andare Verso il Futuro, per un Futuro migliore. Per ridere un po' quindi, vi lascio con questi particolari "Auguri" aventi come protagonisti i primi 4 "FriuliAddicted" regionali, sperando che finalmente Babbo Natale porti a questo Paese un po' di cultura dell'innovazione in più!

WIRED.TV: Il Digital divide va sconfitto? Se lo dice lei…[Onorevole Web]

Dec 21, 2010
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Un'intera giornata davanti al nostro Parlamento per discutere uno dei temi su cui Wired ha deciso di puntare maggiormente per il nuovo anno: la diffusione della banda larga in Italia, vedi anche la campagna Sveglia Italia! lanciata dal nostro giornale. Modem, parole chiave e diritti alla connessione sono i temi scottanti come sempre trattati tra il serio e il faceto dal nostro inviato a Roma Niccolò. Qualche porta sbattuta in faccia e qualche tentativo più estremo del solito.

IL GAZZETTINO: Le opinioni di FriuliADD e Federico Morello sull’abrogazione del Pisanu

Dec 18, 2010
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Il primo Gennaio p.v l'articolo 7 del famoso Decreto Pisanu verrà finalmente abrogato (o meglio  non rinnovato). Ecco l'articolo uscito sul Gazzettino pochi giorni fa: LINK ARTICOLO

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